ED IO TI ASSOLVO DAL TUO CORPO.

Un’immacolata concezione dei sensi nella poesia di TAGORE.  

Studiando Tagore, trovo a Roma (dove fu anche il poeta indiano nel 1926) due gemme: le parole di assoluzione per il corpo mai colpevole, se vive la religione dei sensi; il trionfo della sua favola “Chitra” al teatro Argentina, grazie a Annibale Ninchi. Il futuro interprete de “La dolce vita” e “8 ½” la rappresenta con “Glauco” di E. L. Morselli, presente il Guru.

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[ 08/12/2016 ] Continua a leggere ED IO TI ASSOLVO DAL TUO CORPO.

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